Cefalea

Chi soffre abitualmente di cefalea rivela di avere con il mondo un approccio soprattutto mentale.
Sentirsi la testa pesante indica sovraccarico di pensieri e di preoccupazioni, un dolore pulsante indica un contenuto istintuale che tenta di farsi largo nella coscienza, le fitte rappresentano il pianto di chi non riesce a liberarsi della propria razionalità. Il dolore occipitale rappresenta il peso delle responsabilità, il dolore frontale un esagerato utilizzo della razionalità,il dolore di una metà della testa una parte di sè che soffre.

Ogni questione viene sottoposta a un'analisi impietosa e rigorosa: non si smette di pensare fino a quando non se ne viene a capo, ossia non si arriva a una conclusione o a una definizione, in genere rigida, che esclude la possibilità che vi siano modi diversi di vedere la realtà. Chi soffre di cefalea punta sempre alla perfezione e ha aspettative alte, specie verso se stesso. È molto severo e attento al giudizio altrui, teme di sbagliare e considera qualunque errore come una colpa o una vergogna. Nulla viene lasciato al caso, ogni gesto diventa una performance che finisce col perdere di vista l'obiettivo concreto e i desideri più elementari.

Molto formale nei modi, il cefalalgico tiene a fare buona impressione sugli altri, si sente piuttosto a disagio quando è al centro dell'attenzione, preferisce passare inosservato e dare un'immagine di normalità. Molto del suo formalismo è dovuto a un'educazione rigida. Difficilmente chi soffre di cefalea si tira indietro quando c'è bisogno di lui. La sua disponibilità nei confronti degli altri però non è gratuita; spesso il favore più che all'altro lo fa a se stesso: se è lui a far le cose può controllare come vengono fatte. Ecco perché buona parte dei suoi interventi o dei gesti di abnegazione, più che da una genuina disponibilità, nascono dal desiderio di fare le cose come si deve, ossia a modo suo. Chi soffre di cefalea non lascia cadere tende a essere piuttosto rancoroso. Difficilmente però riesce a esprimere ciò che sente: piuttosto a forza di trattenersi, sbotta. Ci troviamo di fronte a una persona istintiva, ma suo malgrado compressa da schemi di razionalità e autocontrollo che la bloccano. A soffrirne è la testa. L'ipertrofia della ragione è quindi un meccanismo di difesa che un soggetto intelligente e dotato mette in atto per difendersi da emozioni che non sa come maneggiare e teme di lasciar fluire.

 

Per maggiori informazioni consultate il seguente articolo: "La cefalea in medicina psicosomatica: teorie e nuove terapie  "

 

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