Disturbi postraumatici da stress

disturbo postraumatico

La risoluzione del trauma è nella fisiologia del corpo.


Un Evento potenzialmente traumatico è troppo: Intenso, Inevitabile, Inaspettato (o Ripetitivo).

 

La risposta difensiva rimane incompleta e le risorse (Psico-Neuro-Endo-Immunitarie) attivate per rispondere all’evento rimangono nel corpo generando i sintomi.

Per il Sistema l’evento “non è finito”:
Il campanello di allarme (Amigdala) continua a suonare e i Sistemi Psichico, Nervoso, Endocrino, Immunitario continuano a mantenere l’allerta.

 

Come aiutare il sistema a risolvere il trauma e prevenire la traumatizzazione?

Ciò che sale deve scendere ma: LA PAURA E L’INTENSITÁ DELL’ESPERIENZA impediscono la scarica dell’attivazione.


LA RISPOSTA ALLA MINACCIA.

1) ALLERTA

3) ORIENTAMENTO E LOCALIZZAZIONE

4) PREPARAZIONE DELLA RISPOSTA DIFENSIVA

5) RISPOSTA DIFENSIVA (LOTTA, FUGA, CONGELAMENTO)

6) SCARICA DELLA ATTIVAZIONE

7) INTEGRAZIONE e RIORGANIZZAZIONE

8) ORIENTAMENTO ESPLORATIVO

 

S.N. Simpatico.
(è l’acceleratore del sistema)

(Sostiene l’azione ed è attivo nello stress sia negativo che positivo).

Porta sangue all’attività muscolare, togliendolo all’attività viscerale e alla pelle.
Aumenta la Respirazione: che diventa veloce e superficiale, il Battito Cardiaco e la pressione sanguigna. Stringe i vasi sanguinei.

Dilata le Pupille, spalanca gli occhi e focalizza lo sguardo.
Aumenta la vigilanza
Aumenta il sudore
La pelle è pallida e fredda (di solito umida)
Riduce la digestione e la peristalsi

Nell’lper-attivazione simpatica

Si organizza come se ci fosse una costante minaccia: Irrequietezza, Iperattività, Ipervigilanza, movimenti compulsivi.
Irascibile.

 

S.N. Parasimpatico.
(è il freno del sistema)

(Facilita il riposo, il rilassamento ed il metabolismo di base).

Porta sangue all’attività viscerale ed alla pelle.
Rallenta la respirazione e il ritmo cardiaco
Abbassa la pressione arteriosa
Restringe le pupille
Irrora la pelle che prende colore e calore
Aumenta la Digestione e la peristalsi
La persona si acquieta.


Nell’lper-attivazione parasimpatica
(Vago inferiore)

Blocca:
l’attività motoria, i lineamenti e l’espressione.
la sensibilità corporea e emotiva.

Crea: stato dissociativo, impotenza, letargia, depressione, fatica cronica.


S.N. Relazione Sociale.
(Il Vago Superiore governa anche
la relazione interpersonale)

Contatto e consapevolezza interpersonale
attraverso gli organi, i muscoli e le espressioni
di faccia, collo e torace alto: occhi, udito, bocca, braccia.

contatto con lo sguardo
contatto verbale, conversazione
espressioni di simpatia
sorride
ascolta
muove la testa
Ricorda

Regola il cuore e la respirazione

Nell’lper-attivazione simpatica e parasimpatica
INIBITO

 

Strumenti di contenimento e scarica:
- Risonanza
- Grounding
- Tocco

- Consapevolezza del momento presente (la doppia consapevolezza: adesso e allora )
- muovere: collo - occhi
- espressioni con la faccia
- ascoltare i suoni
- sentire il muovimento delle dita della mano/ dei piedi – polsi, caviglie,
- le articolazioni in generale
- fare le facce
- soffiare delicatamente
- guardare l’operatore (e mantenere lo sguardo).
- Muovere con lo sguardo nella stanza

- Deltoidi
- Tensore della fascia lata
- Scapole


Sensazioni di scarica:
- Respiro spontaneo
- Sbadiglio
- Tremore
- Brividi (leggeri, Rallentare se sono intensi)
- Prurito
- Formicolio
- Calore
- Scorrere, Fluire
- Sensazione di elettricità che scorre


LA FISIOLOGIA DEL TRAUMA

Nei Sistemi o psicologico: - Attività mentale \ separazione tra corpo e mente
- Emotività: Terrore, Furia, impotenza
- Dissociazione\ Frammentazione
- memorie implicite: flash-back, stati emotivi

o neurologico: - sistema nervoso simpatico: Attivo: Lotta/fuga
- Sistema nervoso parasimpatico: Attivo: Congelamento
- Sistema N. di Relazione sociale Inibito

o endocrino: ormoni in circolo per sostenere le risposte di difesa:
Adrenalina, Cortisolo, Serotonina, Endorfine

o immunitario: abbassato

 

Cosa succede alla persona
- Iper-attivazione (allerta vigilante)
- contrazione fisica e della percezione
- dissociazione, frammentazione
- impotenza, immobilità
- associazioni traumatiche
- risposta difensiva eccessiva o inibita.

- Confini personali indeboliti
- Cognitivo e poco nelle sensazioni del corpo (sente solo i dolori)
- Non è nel presente

Un Evento potenzialmente traumatico è troppo:

Intenso, Inevitabile, Inaspettato (o Ripetitivo).

Le Risorse della persona, in quel momento, sono insufficienti a dare una risposta adeguata.

Il Contesto non è di supporto adeguato.


I primi sintomi a svilupparsi sono:
• ipervigilanza (essere continuamente “in guardia”)
• immagini intrusive o “flashback”
• estrema sensibilità a luce e suoni
• iperattività; irrequietezza
• trasalire, con una reazione emotiva spropositata, al minimo rumore, a movimenti rapidi, ...
• incubi e paure notturni
• improvvisi sbalzi d’umore (reazioni di rabbia, scatti di collera, vergogna)
• ridotta capacità di gestire lo stress (facilmente e frequentemente stressato/esaurito)
• difficoltà a dormire
• paura di impazzire

Sintomi che in seguito possono comparire:
• attacchi di panico, ansia, fobie
• vuoto mentale o stordimento
• comportamento sfuggente/evasivo (x evitare certe situazioni che ci ricordano precedenti/passati traumi)
• attrazione verso situazioni pericolose
• rabbia o pianto frequente
• improvvisi sbalzi d’umore
• aumento o riduzione dell’attività sessuale
• amnesia e smemoratezza
• incapacità di amare, coltivare rapporti o impegnarsi con altre persone
• paura di morire o di avere vita breve

L’ultimo gruppo di sintomi, quelli che in genere impiegano più tempo a svilupparsi.

• reazioni emotive ridotte
• timidezza eccessiva
• incapacità di assumersi degli impegni
• stanchezza cronica o energia fisica molto bassa
• disturbi del sistema immunitario, certi
• disturbi endocrini, quali disfunzione tiroidea, ….
• malattie psicosomatiche
• cefalee, dolori al collo e alla schiena,
• asma,
• problemi digestivi, colon spastico, disturbi dell’alimentazione
• sindrome premestruale acuta
• depressione; senso di disastro incombente
• sentirsi come “morti viventi”: distaccati, alienati e isolati
• ridotta capacità di fare progetti e di realizzarli

I sintomi traumatici non colpiscono solo i nostri stati emotivi e mentali, ma anche la nostra salute fisica. Quando non è possibile trovare una causa per una malattia fisica, è probabile che si tratti di stress e trauma. Il trauma può rendere una persona cieca, muta o sorda; può provocare una paralisi nelle gambe, nelle braccia o in entrambe; può portare a dolori cronici alla cervicale e alla schiena, alla sindrome da affaticamento cronico, alla bronchite, all’asma, ai problemi gastrointestinali, a una grave sindrome premestruale, all’emicrania e a una serie di cosiddette condizioni psicosomatiche. L’energia intrappolata userà ogni aspetto della nostra fisiologia a sua disposizione.

I sintomi del trauma possono restare latenti per decenni.
In genere non si manifestano singolarmente ma a gruppi (sindromi).
I sintomi sono come delle sveglie interne.
È importante aumentare la consapevolezza sia fisica che mentale (felt sense) dei segnali del corpo per aiutare la guarigione.

Share by: